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Benvenuto nel mio Spaces!
Jan. 8
KIRAYEL KIRAYELwrote:
Ciao M.N.,anche se questo acronimo con questa musica mi ricorda qualcuno...o sbaglio?Lieta dell'aggiunta sul tuo blog!
Ti aspetto su msn se vorrai per due "chattere":) ..
Kiss*
Aug. 22
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I l d i a r i o d i M. N.mettendo bianco su nero... L a s c i a n d o t i E n t r a r e![]() foto by confusedvision
ho scelto di perdere l'equilibrio per sentirmi vivo
ho scelto di concedermi risposte multiple
ho scelto di lasciar entrare la luce
e non abbassare la testa
ho scelto ciò che volevo
ho scelto ciò che sentivo
ho scelto di volere
ho scelto di sentire
![]() foto by confusedvision
ho scelto di farti entrare
![]() foto by confusedvision
ho scelto di condividere
ho scelto di ascoltare la voce
che lasciandosi andare
non resisteva alla tentazione
di cantare questa canzone
a Cate
P r o g e t t i V e r s u s V i t a
foto by luna_tica
mi è capitato di sentirmi qualcuno dove ero nessuno dopo essermi sentito nessuno dove ero qualcuno
mi è capitato di volerne trarre delle conclusioni per capire dove andare
mi è capitato di essere stanco di farlo e di aver voglia di lasciare che le conclusioni se ce ne sono si prendano il loro tempo
perché ho imparato che le mie sintesi servono solo a fare il passo successivo ma poi la vita saprà nuovamente metterle in discussione
foto by remuz
mi è capitato di andare via da un posto che volevo lasciare e soffrire della sua assenza dopo essermi scoperto indifferente all’assenza di un posto in cui volevo restare e per orgoglio ho preferito abbandonare
mi è capitato di volerne cercare la ragione prima di trovare un posto nuovo dove andare
mi è capitato di non riuscire a trovarla e di cercare la mia nuova casa affidandomi alle mie sensazioni e alle loro contraddizioni
perchè ho scoperto che i miei progetti mi aiutano a sentirmi in costante movimento ma poi gli incontri riusciranno nuovamente a metterli in discussione
foto by remuz
mi è capitato di non aver più paura che ciò accada perché mentre accade io ci sono vivo al centro degli eventi che stanno per cambiare la mia vita mentre nelle mie sintesi e nei miei progetti non c’è vita ma solo una sua proiezione preziosa ma provvisoria ed ancora mancante della vita stessa
C o m e S e L a C e n e r e P o t e s s e E s s e r e I n c a n d e s c e n t e P e r S e m p r e
cenere incandescente il tuo modo di farti sentire cenere incandescente la tua assenza che resta cenere incandescente una partenza che sopravvive al ritorno cenere incandescente un ritorno che non sopravvive alla partenza cenere incandescente una ragione che non asciuga la paura cenere incandescente una paura che non si arrende alla ragione cenere incandescente una scusa giunta solo dopo la costruzione di nuovi equilibri cenere incandescente una scusa amara perché utile solo alla comprensione cenere incandescente perché nella mia lista dei desideri mancava la voce ‘avere ragione’ cenere incandescente perché vorrei chiedermi dove sono ma riesco solo a chiedermi dove sei cenere incandescente perché sei qui ma per me resti altrove cenere incandescente perché vorrei riflettermi su ciò che mi circonda ma riesco solo a girare attorno a ciò che si riflette su di me cenere incandescente perché manco pure a me stesso cenere incandescente perché l’idea che ho di me non è meno idea di quello che avevo di te cenere incandescente perché forse è la realtà a sfuggirmi cenere incandescente perché sono solo parole mentre ciò che sento è un vuoto muto e le parole servono solo a vomitarne un po’ come se avesse una sua consistenza materiale come se dentro di te sapessi ancora lasciarmi andare come se la cenere potesse essere incandescente per sempre
![]() foto by FotoRita [Allstar maniac]
w h a t a r e t h e y d o i n g i n t h e d r e a m h o u s e ?![]() foto by michele.pedrolli
...in questi momenti che si assomigliano fino ad essere sovrapponibili ed annullarsi
in questi momenti che tornano lasciandosi vivere con un distacco sempre maggiore
in questi momenti che sembrano invitarmi con forza crescente a (ri)costruire partendo da qui
in questi momenti che chiedono di essere accettati come parte del gioco
in questi momenti che sembrano sempre più una nota per non dimenticare
e sempre meno una fermata necessaria ma non preventivata...
...in questi momenti
spunti tu
che non so come fai
(...secondo me ti/mi/ci dice culo...)
ma bussi sempre quando vorrei che bussassi
bella come il sole al tramonto
(...metti in conto che io sono di parte;)...da sempre...)
bella ed inattesa come un bagno pubblico ipertecnoligico e strapulito quando stai per fartela sotto e casa è lontana
(...bella perchè sai che questo è un grande complimento...altro che sole al tramonto:)...)
bella, inattesa e sterminata anima
senza collocazione
sempre di passaggio
(...cazzo però qui potresti anche fermartici più spesso:(...)...
...ma forse una delle poche cose che sarà per sempre
perchè andiamo avanti senza chiedercelo
perchè non avrebbe senso il contrario
(...seeeeeeeeeeeeee;)...)
perchè mi frequenti poco
(...questa l'ho detta solo per farmi dire che non è vero:)...)...
...tu che sai di non sapere mai abbastanza per giudicare
tu che sai che gli episodi contano quando si vuole che contino
tu che non mi hai mai chiesto di cambiare
e soprattutto non l'hai fatto pretendendo di far passare la richiesta per un gesto d'amore
perchè ne cogli la vaga presunzione
proprio tu che mi conosci più di chiunque altro
e potresti scrivere un libro con i miei difetti/cazzate/deliri
(...si però pubblicalo soltanto se quello dei pregi ha almeno una pagina in più:(...non chiedo molto dai...)
tu che condividi con me i limiti delle parole
tu che tocchi sempre prima con mano
tu che sai che quello che l'altro dice può essere solo interpretato
e ciò rende ogni comunicazione profonda
un pò complicata...
...tu che però sai che il sentimento di base c'è o non c'è
è viscerale
il resto fa colore
e specifica
ma l'essenza di ogni condivisione è semplice...
...tu che ti sei già addormentata mentre sto parlando
ma domattina ricomincerai da dove eri rimasta
tu che mi hai detto ti voglio bene dopo anni
e cazzo eri proprio convincente...
...tu che non compatisci le mie lacrime
non le deridi
non le eviti
tu che alimenti i miei sorrisi
li osservi con amore
li aspetti senza pensarci
perchè sai per certo che arriveranno
tu che sai che sono - e +
lacrime e sorrisi
fuga ed inseguimento
senza dimenticare mai ciò che sta nel mezzo
e che certe cose non sono scindibili
non prendi ciò che vuoi...
...tu che non sai la soluzione
ma la cerchi insieme
tu che ci sei anche quando sei altrove
perchè certi momenti si portano ovunque
senza parlarne troppo
perchè le parole possono anche rovinare tutto
anche se forse
non in questo caso...
...ti voglio bene...
...anche se sei già altrove
inquieto coraggio
e voglia di vivere...
...perchè so che tornerà sempre il momento in cui
dopo un lungo ed interminabile silenzio
ci riscopriremo complici
e guardando programmi trash
con grande entusiasmo
ci chiederemo all'unisono
w h a t a r e t h e y d o i n g i n t h e d r e a m h o u s e ?...
![]() necessario vs. facoltativo![]() (intento) pequeño suicidio - (little suicide)foto by SebaMaya
...in giornate come questa devo solo ricordarmi di rinunciare al suicidio e portare fuori il cane... ...il resto è facoltativo... mn
...non mi abitano paure che possano trattenermi
foto by ANARTIST
sono pronto per 'uscire fuori'
forse è solo una re-azione al vuoto
ma sento di esserlo
una necessità
una realtà
inattesa
che mi scorre tra le vene
che rende ancora lucidi gli occhi
ma con lacrime diverse
nuove
nuove emozioni
nuove visioni
nuovi orizzonti che si incidono sulla pelle
con l'eccitazione di ogni nuova partenza
non programmata
ma fatta subito propria
un sentire attivo
creativo
un volere attivo
reattivo
perchè esisto
re-sisto
agisco
re-agisco
e voglio che sia così
non ho paura
o forse si
ma non come prima
sono paure che spingono
che chiedono di essere superate
provocate
ascoltate
respirate
manipolate
certo è che non mi abitano più
paure che possano trattenermi
che forse torneranno
ma questo adesso non ha importanza
adesso niente mi invade
fino ad immobilizzarmi
fino a trattenermi
dal continuare il viaggio
con una manciata di sogni
da abbracciare
intensamente
intimamente
da cui farsi guidare
e non assorbire
senza dimenticare
ciò che è stato
ma guardando a testa alta
a ciò che potrà essere
con la curiosità di chi
sa ancora troppo poco
e ha voglia di sapere
ha vissuto ancora troppo poco
e ha voglia vivere
si è messo ancora troppo poco in gioco
e ha voglia di giocare
di prendere parte
all'universale commedia umana
di cercare
di scoprire
di imparare
imparare ad amare
ad amare gli altri
dopo aver imparato ad amare se stesso
mn
![]() foto by [PHOTONERD]
...percezioni![]() foto by VIOLATOR 3
...mi chiedo da sempre, e credo continuerò a farlo finchè morte non mi separerà da questa vita altalenante, quali siano gli ingredienti che costruiscono l'immagine che l'altro ha di noi, quanto ciò che l'altro vuole vedere e quanto ciò che noi riusciamo a comunicare influisca realmente sulla percezione che l'altro ha di noi...quanto la nostra immagine possa essere manipolata dalle paure, dalle attese, dalle esperienze e dai pregiudizi dell'altro...ma allo stesso tempo mi chiedo quanto facciamo noi per dare all'altro la possibilità di avvicinarsi ai nostri tratti essenziali, di conoscerci intimamente, dando per scontato i limiti e la relatività di ogni forma di conoscenza...sorrido con affetto quando con semplicità mi si dice di essere me stesso, come se essere qualcosa fosse un atto realmente spontaneo ed incondizionato, come se il nostro io fosse per noi così facilmente afferrabile...come se ogni volta che decidiamo come agire la nostra scelta non avesse una sua natura problematica...posso scegliere ciò che sembra per me più naturale, non dettato esclusivamente da impulsi esterni, ma si tratterà sempre di una scelta per l'appunto, della risoluzione (relativa), ora più razionale ora più istintiva, di un dubbio...le nostre paure, le nostre attese, le nostre esperienze e i nostri pregiudizi influenzano anche l'immagine che abbiamo di noi stessi...e l'inconscio non è certo l'invenzione di uno stregone cibernetico...possiamo avvicinarci a noi stessi, conoscere tutto ciò che è più incline alla nostra natura ma in fondo che senso ha dire "sii sempre te stesso"?...chi scusa?...se qualcuno trova il 'signor te/me stesso' lo prego di avvisarmi e prometto di indossare le sue vesti per sempre!...perchè a volte mi piacerebbe essere uno solo ma sono molteplice, sono il frutto di contraddizioni, e tutto ciò che faccio scaturisce dal conflitto tra i diversi me che mi abitano...ciò a volte mi spaventa...altre volte mi affascina...se ha senso parlare di veridicità, quanto di vero c'è nella percezione che abbiamo di noi stessi? quanto nella percezione che abbiamo dell'altro? quanto di vero nel rapporto, e nella visione che abbiamo del medesimo, che scaturisce dall'incontro tra la percezione che abbiamo di noi stessi e dell'altro e la percezione che l'altro ha di se stesso e di noi?...siamo noi a rapportarci con l'altro o sono le nostre percezioni a rapportarsi con le percezioni dell'altro?
Uscire fuori
Uscire fuori
Da un lungo isolamento
E sentire la pressione fra la terra e il cielo
E poi guardarsi intorno
Come per la prima volta
E scoprire che non c’è nessun motivo
Per vedersi da lontano
Parlare con un altro sconosciuto
Proiettare nei suoi occhi le risposte
E trovare le risposte che non hai
E ridere di gioia e di malinconia
E poi andare via
E poi andare via soli
In un’altra direzione
Legati ancora per un tratto da una scia di commozione
Andare via
Da sempre
E chissà se sarà vero
Che ritornerai
Se ritornerai
Uscire fuori
Riprovare
Reinventarsi
E contenere i brividi
fra la gente che non va
Uscire fuori
Di pomeriggio per le strade vuote
O fra le luci della notte
di un ‘unica possibile realtà
Uscire fuori
Da un’ unica possibile realtà
testo & musica: Riccardo Sinigallia
![]() foto by BATMAN
...insiemeInsieme
Insieme guardiamo lo stesso orizzonte insieme magari ma stando di fronte così ci impalliamo e si rompe l'incanto sarebbe importante amarsi di fianco. Avere il coraggio di lasciarsi la mano che tanto con l'altra ci rassicuriamo così se da un lato abbracciamo la vita dall'altro stringiamo le dita. Avevo due amici che parlavano appena e per troppo rispetto si amavano di schiena ognuno pensava che l'altro ridesse e invece piangevano che pareva piovesse. C'è gente che si ama divisa da un muro o da dietro la porta per stare al sicuro ma se la porta si apre, è successo anche a me, puoi scoprire che l'altro non c'è... Ispirato a una scena di "La verità, vi prego, su amore" di Francesco Apolloni Testo e musica: Daniele Silvestri ![]() |
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