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    L a s c i a n d o t i E n t r a r e

     
     
     
     
     
     
    ho scelto di perdere l'equilibrio per sentirmi vivo
    ho scelto di concedermi risposte multiple
    ho scelto di lasciar entrare la luce
    e non abbassare la testa
     
    ho scelto ciò che volevo
    ho scelto ciò che sentivo
     
    ho scelto di volere
    ho scelto di sentire
     
     
     
     
     
    ho scelto di farti entrare
     
     
     
     
     
    ho scelto di condividere
     
     
         
     
     
     ho scelto di ascoltare la voce
    che lasciandosi andare
    non resisteva alla tentazione
    di cantare questa canzone
     
     
     
    a Cate
     
     
      

    P r o g e t t i V e r s u s V i t a

     

    foto by luna_tica

     

    mi è capitato di sentirmi qualcuno dove ero nessuno

    dopo essermi sentito nessuno dove ero qualcuno

     

    mi è capitato di volerne trarre delle conclusioni

    per capire dove andare

     

    mi è capitato di essere stanco di farlo

    e di aver voglia di lasciare che le conclusioni

    se ce ne sono

    si prendano il loro tempo

     

      perché ho imparato

    che le mie sintesi

    servono solo a fare il passo successivo

    ma poi la vita saprà nuovamente metterle in discussione

     

     

     

     

     

     

    foto by remuz

     

     

     

    mi è capitato di andare via da un posto che volevo lasciare

    e soffrire della sua assenza

    dopo essermi scoperto indifferente all’assenza di un posto in cui volevo restare

    e per orgoglio ho preferito abbandonare

     

    mi è capitato di volerne cercare la ragione

    prima di trovare un posto nuovo dove andare

     

    mi è capitato di non riuscire a trovarla

    e di cercare la mia nuova casa

    affidandomi alle mie sensazioni

    e alle loro contraddizioni

     

    perchè ho scoperto 

    che i miei progetti

    mi aiutano a sentirmi in costante movimento

    ma poi gli incontri riusciranno nuovamente a metterli in discussione

     

     

     

     

     

     

    foto by remuz

     

     

     

    mi è capitato di non aver più paura che ciò accada

    perché mentre accade io ci sono

    vivo al centro degli eventi

    che stanno per cambiare la mia vita

    mentre nelle mie sintesi

    e nei miei progetti

    non c’è vita

    ma solo una sua proiezione

    preziosa ma provvisoria

    ed ancora mancante della vita stessa

     

     

     

     

    C o m e S e L a C e n e r e P o t e s s e E s s e r e I n c a n d e s c e n t e P e r S e m p r e

     


       
    foto by 
    valentina_virtual

     

    cenere incandescente

    il tuo modo di farti sentire

    cenere incandescente

    la tua assenza che resta

    cenere incandescente

    una partenza che sopravvive al ritorno

    cenere incandescente

    un ritorno che non sopravvive alla partenza

    cenere incandescente

    una ragione che non asciuga la paura

    cenere incandescente

    una paura che non si arrende alla ragione

    cenere incandescente

    una scusa giunta solo dopo la costruzione di nuovi equilibri

    cenere incandescente

    una scusa amara perché utile solo alla comprensione

    cenere incandescente

    perché nella mia lista dei desideri mancava la voce ‘avere ragione’

    cenere incandescente

    perché vorrei chiedermi dove sono

    ma riesco solo a chiedermi dove sei

    cenere incandescente

    perché sei qui ma per me resti altrove

    cenere incandescente

    perché vorrei riflettermi su ciò che mi circonda

    ma riesco solo a girare attorno

    a ciò che si riflette su di me

    cenere incandescente

    perché manco pure a me stesso

    cenere incandescente

    perché l’idea che ho di me non è meno idea

    di quello che avevo di te

    cenere incandescente

    perché forse è la realtà a sfuggirmi

    cenere incandescente

    perché sono solo parole

    mentre ciò che sento è un vuoto muto

    e le parole servono solo a vomitarne un po’

    come se avesse una sua consistenza materiale

    come se

    dentro di te

    sapessi ancora lasciarmi andare

    come se

    la cenere

    potesse essere incandescente

    per sempre

     

         foto by   FotoRita [Allstar maniac]

     

    w h a t a r e t h e y d o i n g i n t h e d r e a m h o u s e ?

     
     
     
     
     
     
    ...in questi momenti che si assomigliano fino ad essere sovrapponibili ed annullarsi
    in questi momenti che tornano lasciandosi vivere con un distacco sempre maggiore
    in questi momenti che sembrano invitarmi con forza crescente a (ri)costruire partendo da qui
    in questi momenti che chiedono di essere accettati come parte del gioco
    in questi momenti che sembrano sempre più una nota per non dimenticare
    e sempre meno una fermata necessaria ma non preventivata...
     
    ...in questi momenti
    spunti tu
    che non so come fai
    (...secondo me ti/mi/ci dice culo...)
    ma bussi sempre quando vorrei che bussassi
    bella come il sole al tramonto
    (...metti in conto che io sono di parte;)...da sempre...)
    bella ed inattesa come un bagno pubblico ipertecnoligico e strapulito quando stai per fartela sotto e casa è lontana
    (...bella perchè sai che questo è un grande complimento...altro che sole al tramonto:)...)
    bella, inattesa e sterminata anima
    senza collocazione
    sempre di passaggio
    (...cazzo però qui potresti anche fermartici più spesso:(...)...
     
    ...ma forse una delle poche cose che sarà per sempre
    perchè andiamo avanti senza chiedercelo
    perchè non avrebbe senso il contrario
    (...seeeeeeeeeeeeee;)...)
    perchè mi frequenti poco
    (...questa l'ho detta solo per farmi dire che non è vero:)...)...
     
    ...tu che sai di non sapere mai abbastanza per giudicare
    tu che sai che gli episodi contano quando si vuole che contino
    tu che non mi hai mai chiesto di cambiare
    e soprattutto non l'hai fatto pretendendo di far passare la richiesta per un gesto d'amore
    perchè ne cogli la vaga presunzione
    proprio tu che mi conosci più di chiunque altro
    e potresti scrivere un libro con i miei difetti/cazzate/deliri
    (...si però pubblicalo soltanto se quello dei pregi ha almeno una pagina in più:(...non chiedo molto dai...)
    tu che condividi con me i limiti delle parole
    tu che tocchi sempre prima con mano
    tu che sai che quello che l'altro dice può essere solo interpretato
    e ciò rende ogni comunicazione profonda
    un pò complicata...
     
    ...tu che però sai che il sentimento di base c'è o non c'è
    è viscerale
    il resto fa colore
    e specifica
    ma l'essenza di ogni condivisione è semplice...
     
    ...tu che ti sei già addormentata mentre sto parlando
    ma domattina ricomincerai da dove eri rimasta
    tu che mi hai detto ti voglio bene dopo anni
    e cazzo eri proprio convincente...
     
    ...tu che non compatisci le mie lacrime
    non le deridi
    non le eviti
    tu che alimenti i miei sorrisi
    li osservi con amore
    li aspetti senza pensarci
    perchè sai per certo che arriveranno
    tu che sai che sono - e +
    lacrime e sorrisi
    fuga ed inseguimento
    senza dimenticare mai ciò che sta nel mezzo
    e che certe cose non sono scindibili
    non prendi ciò che vuoi...
     
    ...tu che non sai la soluzione
    ma la cerchi insieme
    tu che ci sei anche quando sei altrove
    perchè certi momenti si portano ovunque
    senza parlarne troppo
    perchè le parole possono anche rovinare tutto
    anche se forse
    non in questo caso...
     
    ...ti voglio bene...
     
    ...anche se sei già altrove
    inquieto coraggio
    e voglia di vivere...
     
    ...perchè so che tornerà sempre il momento in cui
    dopo un lungo ed interminabile silenzio
    ci riscopriremo complici
    e guardando programmi trash
    con grande entusiasmo
    ci chiederemo all'unisono
    w h a t a r e t h e y d o i n g i n t h e d r e a m h o u s e ?...
     
     
     
     
     
     

    necessario vs. facoltativo

     
     
     

     

    (intento) pequeño suicidio - (little suicide)

    foto by SebaMaya  

     

     

    ...in giornate come questa devo solo ricordarmi di rinunciare al suicidio e portare fuori il cane...

    ...il resto è facoltativo...

    mn

     

     

     

     

    Suicidio

    foto by Celeste

     

     

        

     

     

    ...lavori in corso

     

     

     
    COFFEE & WORDS
     
    foto by EVA VIGNINI
     
     
     

    tra le cose da imparare...

     
     foto by EVA VIGNINI
     
     
     
    non nominare la parola 'amore' invano
     
    M. N.
     
     
      
     
     

    ...non mi abitano paure che possano trattenermi


       

     

     

     
    foto by ANARTIST
     
     
     
    sono pronto per 'uscire fuori'
    forse è solo una re-azione al vuoto
    ma sento di esserlo
    una necessità
    una realtà
    inattesa
    che mi scorre tra le vene
    che rende ancora lucidi gli occhi
    ma con lacrime diverse
    nuove
    nuove emozioni
    nuove visioni
    nuovi orizzonti che si incidono sulla pelle
    con l'eccitazione di ogni nuova partenza
    non programmata
    ma fatta subito propria
    un sentire attivo
    creativo
    un volere attivo
    reattivo
    perchè esisto
    re-sisto
    agisco
    re-agisco
    e voglio che sia così
    non ho paura
    o forse si
    ma non come prima
    sono paure che spingono
    che chiedono di essere superate
    provocate
    ascoltate
    respirate
    manipolate
    certo è che non mi abitano più
    paure che possano trattenermi
    che forse torneranno
    ma questo adesso non ha importanza
    adesso niente mi invade
    fino ad immobilizzarmi
    fino a trattenermi
    dal continuare il viaggio
    con una manciata di sogni
    da abbracciare
    intensamente
    intimamente
    da cui farsi guidare
    e non assorbire
    senza dimenticare
    ciò che è stato
    ma guardando a testa alta
    a ciò che potrà essere
    con la curiosità di chi
    sa ancora troppo poco
    e ha voglia di sapere
    ha vissuto ancora troppo poco
    e ha voglia vivere
    si è messo ancora troppo poco in gioco 
    e ha voglia di giocare
    di prendere parte
    all'universale commedia umana
    di cercare
    di scoprire
    di imparare
    imparare ad amare
    ad amare gli altri
    dopo aver imparato ad amare se stesso
     
     
    mn
     
     
    foto by [PHOTONERD]
     
     

    ...percezioni

     
     
     
     
    foto by VIOLATOR 3
     
     
    ...mi chiedo da sempre, e credo continuerò a farlo finchè morte non mi separerà da questa vita altalenante, quali siano gli ingredienti che costruiscono l'immagine che l'altro ha di noi, quanto ciò che l'altro vuole vedere e quanto ciò che noi riusciamo a comunicare influisca realmente sulla percezione che l'altro ha di noi...quanto la nostra immagine possa essere manipolata dalle paure, dalle attese, dalle esperienze e dai pregiudizi dell'altro...ma allo stesso tempo mi chiedo quanto facciamo noi per dare all'altro la possibilità di avvicinarsi ai nostri tratti essenziali, di conoscerci intimamente, dando per scontato i limiti e la relatività di ogni forma di conoscenza...sorrido con affetto quando con semplicità mi si dice di essere me stesso, come se essere qualcosa fosse un atto realmente spontaneo ed incondizionato, come se il nostro io fosse per noi così facilmente afferrabile...come se ogni volta che decidiamo come agire la nostra scelta non avesse una sua natura problematica...posso scegliere ciò che sembra per me più naturale, non dettato esclusivamente da impulsi esterni, ma si tratterà sempre di una scelta per l'appunto, della risoluzione (relativa), ora più razionale ora più istintiva, di un dubbio...le nostre paure, le nostre attese, le nostre esperienze e i nostri pregiudizi influenzano anche l'immagine che abbiamo di noi stessi...e l'inconscio non è certo l'invenzione di uno stregone cibernetico...possiamo avvicinarci a noi stessi, conoscere tutto ciò che è più incline alla nostra natura ma in fondo che senso ha dire "sii sempre te stesso"?...chi scusa?...se qualcuno trova il 'signor te/me stesso' lo prego di avvisarmi e prometto di indossare le sue vesti per sempre!...perchè a volte mi piacerebbe essere uno solo ma sono molteplice, sono il frutto di contraddizioni, e tutto ciò che faccio scaturisce dal conflitto tra i diversi me che mi abitano...ciò a volte mi spaventa...altre volte mi affascina...se ha senso parlare di veridicità, quanto di vero c'è nella percezione che abbiamo di noi stessi? quanto nella percezione che abbiamo dell'altro? quanto di vero nel rapporto, e nella visione che abbiamo del medesimo, che scaturisce dall'incontro tra la percezione che abbiamo di noi stessi e dell'altro e la percezione che l'altro ha di se stesso e di noi?...siamo noi a rapportarci con l'altro o sono le nostre percezioni a rapportarsi con le percezioni dell'altro?
     
     
     
     
     
    Uscire fuori
     
     
    Uscire fuori
    Da un lungo isolamento
    E sentire la pressione fra la terra e il cielo
    E poi guardarsi intorno
    Come per la prima volta
    E scoprire che non c’è nessun motivo
    Per vedersi da lontano
    Parlare con un altro sconosciuto
    Proiettare nei suoi occhi le risposte
    E trovare le risposte che non hai
    E ridere di gioia e di malinconia
    E poi andare via
     
    E poi andare via soli
    In un’altra direzione
    Legati ancora per un tratto da una scia di commozione
    Andare via
    Da sempre
    E chissà se sarà vero
    Che ritornerai
    Se ritornerai
     
    Uscire fuori
    Riprovare 
    Reinventarsi
    E contenere i brividi
    fra la gente che non va
    Uscire fuori
    Di pomeriggio per le strade vuote
    O fra le luci della notte
    di un ‘unica possibile realtà
    Uscire fuori
    Da un’ unica possibile realtà
     
     
    testo & musica: Riccardo Sinigallia
     
     
     foto by BATMAN
     
     
     

    ...insieme

    Insieme

    Insieme guardiamo lo stesso orizzonte
    insieme magari ma stando di fronte
    così ci impalliamo e si rompe l'incanto
    sarebbe importante amarsi di fianco.

    Avere il coraggio di lasciarsi la mano
    che tanto con l'altra ci rassicuriamo
    così se da un lato abbracciamo la vita
    dall'altro stringiamo le dita.

    Avevo due amici che parlavano appena
    e per troppo rispetto si amavano di schiena
    ognuno pensava che l'altro ridesse
    e invece piangevano che pareva piovesse.

    C'è gente che si ama divisa da un muro
    o da dietro la porta per stare al sicuro
    ma se la porta si apre, è successo anche a me,
    puoi scoprire che l'altro non c'è...


    Ispirato a una scena di
    "La verità, vi prego, su amore" di Francesco Apolloni



    Testo e musica
    : Daniele Silvestri
     
     
     

     
     

    ...alle mie spalle

    ...oggi è la mia classica 'giornata uggiosa', in cui mi piace perdermi nei ricordi, deframmentarli, prenderne il meglio e capire ciò che, facendo sentire ancora il suo influsso, conta realmente...per poi, parte assai più sconfortante:), riconoscere ciò che resta veramente...per farlo ho anche vagato un pò tra ciò che scrivevo un anno fa e vedere che le sensazioni e i pensieri erano gli stessi di adesso mi ha lasciato senza respiro...ma solo per un pò perchè in fondo è stato un anno ricco di sorprese, che ha avuto il solo limite di riportarmi al punto di partenza:)...forse...o forse è solo una sensazione...perchè inevitabilmente la conoscenza e l'esperienza influenzano costantemente il nostro approccio alle cose della vita..."che esperienza l'esperienza!" come dice acro... la voglia e la necessità di sdrammatizzare, di prendere un pò di distacco dalle cose che mi toccano l'anima è la stessa di un anno fa:
     
    Dio-nonDio,vita-non vita,io-nonio, stasera sto preso bene...e le non risposte possono aspettare...questa volta aspettano loro...eternità o morte mi prenderebbe male cmq quindi questa sera mi godo il mio sorriso ebete...e non è una maschera ma gioia essenziale e senza senso da analizzare...originaria...continuerò a cercare con la costante sensazione che il meglio mi sorprenderà alle spalle...ma sto al gioco...spero solo che non passerà mentre starò dormendo...questa volta ti affero ma alla fine andrò oltre nuovamente...o indietro non volendo...ti darò quello che avrò da darti ma non lascerò che mi conservi svuotato...ti farà sorridere ma per me questo vuol dire amarti...ma con chi sto parlando?...vabbe tornerò al mio sorriso  che va sempre di fretta...voglio partire...ma più che viaggiare specificamente vagare...non scappare ma osservare e trovare nuovi stimoli..un chaplin ci starebbe proprio bene...no credo che opterò per il cuffione e vomiterò un po di suoni..."più pezzi ho più sono allegro"..."posso avere iltuo desrto?"vuoi avere il mio deserto?...dai meno per meno fa più... ma sappi che il sorriso è di passaggio...resta l'umorismo ma diventa spesso greve...ti devo provocare e voglio fallire in modo che possa farmi diventare dolce...in fondo sono un congegno solo apparentemente complesso...un giorno vedrò dei politici fare politica, parlare del come e non del cosa, un giorno vedrò una pubblicità di reggiseni fatta da un orologio, un giornoavremo qualcosa di nuovo da dirci da darci, e nonstante il vuoto avrò l'umiltà di dirti che sono stato bene...voglio imparare ad ascoltare...mi perdo troppo facilmente nelle conversazioni...le formalità mi tagliano fuori...ma stasera mi tengo il mio sorriso ebete e mando a cagare il mio ego di un'ora fa e mi anticipo su quello che tornerà tra qualche ora...un abbraccio...musica..notte
     
    le canzoni che ronzano per la testa, togliendoti le parole di bocca, sono quasi le stesse, e con esse i ricordi e le sensazioni che richiamano:
     
     
    Tutto ciò da cui stavi fuggendo
    Torna come valanga più grande che
    Ti trascina al punto di partenza se vestirai
    Vecchi difetti
    Volami accanto e solca il tempo
    E bevi l’immenso soffio eterno
    Guardami cambiare forma dopo forma e ancora
    Respirare i tuoi capelli dentro a un giorno nuovo
    Nello spazio che adesso riempi c’è
    Succo acerbo di densi silenzi che
    Colleziono da tempo
    Come schegge d’inferno
    Why? why? … vecchi difetti
    Volami accanto e solca il tempo
    E bevi l’immenso soffio eterno
    Guardami cambiare forma dopo forma e ancora
    Respirare i tuoi silenzi dentro un giorno nuovo
    Non vedi che è facile
    Non vedi che è inutile
    Scordarsi di credere ai vecchi difetti 
     
    la difficoltà di capirsi, di capire e farsi capire, senza sovrappore facili razionalizzazioni, così come la voglia di superarla, è la stessa:
     
    ...progetti momentanei per il futuro: voglio imparare a non giudicare e ad ascoltare...credo di aver dato troppe volte per scontato di farlo...giudichiamo per non ascoltare...e lo facciamo spesso per ribadire le nostre certezze provvisorie...forse ogni osservazione e descrizione implica necessariamente un punto di vista che si traduce inevitabilmente in un giudizio...forse dovremmo rinunciare a qualche certezza improvvisata e concederci con sempre maggior coraggio alla vertigine delle infinite possibilità dell'esistenza, rinunciando ad un po di sicurezza per abbracciarne la ricchezza...forse è impossibile liberarsi da ogni forma di preconcetto...forse giudicandoti mi sono privato della possibilità di conoscerti e tu hai fatto lo stesso con me...scusami...
     
    lo stesso bisogno di un pò di sano pragmatismo, con annessa autoironia a fare da salvagente :
     
    ...l'importante non è avere tante idee ma metterne in pratica una...ovvero l'importanza delle idee mi è inversamente proporzionale...vivo capovolto rispetto al buonsenso...sangue alla testa e gambe sospese in cielo...
     
    ..."la felicità è la disobbedienza in sè a quello che non c'è"...ed io in questo momento proprio non ci sono...devo e voglio riuscire a disobbedirmi...
     
    il ricordo di rapporti malsani che continua ad influenzare il mio modo di agire sul presente, rendendomi incapace di fidarmi completamente dell'altro:
     

    …è necessario farsi un pò male per vivere…quindi non pensarci, agisci…in fondo è un gesto d’amore…forse l’ultimo…ma un giorno saprò apprezzarlo…so di dirlo senza pensarlo fino in fondo…ma devo farmi male per capire…temporeggiare, rimandare a domani per la paura di farmi male…perché sai di volermi bene…sarebbe un modo per lasciarmi sospeso, per dare modo alla mia testa di viaggiare, immaginando ciò che non c’è…di rendermi ancora incapace di ascoltare ciò che gira intorno, di cercare chi mi sta cercando…di arrivare alla consapevolezza che nonostante il vuoto sono stato bene…ti vedo imbarazzata, sempre sul punto di dirmi qualcosa, che in fondo so ma che non elimina quella parte di me che ancora ti sta cercando, che ancora ti sta sognando…e che in fondo sta scappando da me…voglio morire e poi rinascere perché l’attesa è un’agonia tenue ma immobilizzante e senza fine…quindi colpisci non pensarci, sono io a chiederlo…sono solo parole lo so…sempre troppo facili, sempre troppo incapaci di esprimere le sensazioni perché le sensazioni sono fluttuanti, in continuo movimento, molto più dei nostri schemi mentali…le nostre idee sono così vicine che è tutto più difficile ma il cuore, l’istinto le prescindono quindi se sono io a bloccare il tuo viaggio, colpisci…affonda…migliorerò il mio stile di nuoto…so che non credi che queste parole riflettano  il mio dolore, che l’ironia e la disponibilità non tradiscono, ma il mio dolore non ti appartiene quindi il tuo prossimo silenzio sarà per me una conferma…ti voglio bene…grazie di tutto…mi hai dato molto…ed anche se un giorno confermerò tutto cancellando quanto segue, adesso vai a cagare…giusto?...buon viaggio a lei e buonagiornata a voi…

    la stessa voglia negata di riappriopiarmi di un pò di innocenza:

     
    ...ricordo quando per riuscire a stringergli la mano mi ci volevano ore..quando riuscivo a farlo mi sembrava di toccare il cielo, passegiavamo e le mani mi tremavano...a missione compiuta, ovvero dopo avergli stretto la mano, niente di più, mi sentivo esplodere di gioia e tornato a casa mettevo la musica a palla e saltavo come un matto per la stanza...sarebbero stati  incontri 'anonimi' che non sarebbero andati oltre, o poco oltre la dimensione onirica,ma kazzo quanto ero felice...non credo che vorrei tornare indietro e riappropiarmi di un po di innocenza ma conservo intatta quell'emozione e vado orgoglioso della mia insicurezza che ha amplificato ogni mio contatto con la VITA...sistemando, ho sbirciato nella mia scatola dei ricordi e ho ritrovato un quaderno...che emozione!...avevo 16 anni ed avevo conosciuto una ragazza in irlanda, era  stato subito tutto molto naturale e quando ci siamo lasciati, un po alla "prima del tramonto", ci siamo messi d'accordo per rincontrarci dopo due mesi...in quei due mesi ci siamo scritti a vicenda ogni giorno, in 2 quaderni che ci saremmo scambiati al nuovo incontro...ho riletto tutto e ovunque tu sia ti ringrazio...si dimentica troppo facilmente...quanto sono romantico stasera! avete ancora un pò di miele?   

         la stessa eterna ed inquieta indecisione:

     
    ...mi sento come un disordinato arsenale di aut-aut irrisolti e l'instabilità che ne scaturisce ferisce  me e talvolta gli altri...scelte che si escludono a vicenda convivono in me rendendomi immobile...ogni scelta implica una rinuncia e chiedo troppo a me stesso imponendomi di riuscire a far convivere strade che si dividono necessariamente....imparerò...crescerò se questo servirà a superare la paura....non ho fiducia ma ho volontà....che forse è una contraddizione o forse no....il bicchiere non è nè mezzovuoto nè mezzo pieno è entrambe le cose...e forse dovrei scegliere quale strada preferisco costituisca il bicchiere mezzo pieno...certo devo scegliere e smetterla di temporaggiare o mi ritroverò a non aver vissuto nè un aut nè altro...e ammettiamo che ci sono molte possibilità...m'invade quella sensazione di irreversibilità che spaventa ma che a volte bisogna accetare...forse...notte
     
    ponendomi come obbiettivo quello di saper alzare lo sguardo quando avrò accanto qualcuno che abbia voglia veramente di guardare avanti, in un rapporto in cui nessuno faccia scontare all'altro le conseguenze del proprio passato, io per primo, e ringraziando e abbracciando tutte le persone che ho incontrato 'a metà strada', vi auguro una buona giornata...
     
     
    ...in cerca di serenità...mn
     
    grazie a tutti...
     
    per le emozioni condivise..
     
    'una luce resta sempre accesa'...
     

    ...senza i miei senza

    ...anche oggi farò senza
    ma con la dovuta leggerezza
    perchè è già qualcosa prenderne coscienza
    e riuscire a stare per un pò
    senza i miei senza
    farli respirare
    lasciarli decantare
    decentrarmi dai miei senza
    oggi riesco a farlo con la giusta leggerezza...
    per un pò faranno loro senza di me
    non credo ne soffriranno
    quindi oggi li trascuro
    perchè di prendersi sul serio
    a volte è necessario fare senza...
    senza nutella...
    senza voglia di uscire per andare a cercarla... 
    senza dio...
    se ha qualcosa da dirmi sa dove trovarmi...
    senza cuffiette per l'i-pod...
    senza problemi di convivenza con il silenzio...
    senza domani...
    se il merito conta qualcosa potrò incamminarmi domani...
    senza idee ferme per cui combattere...
    senza paura di dirvi che io non appartengo...
    senza pretesa che abbiate voglia di sapere il perchè...
    senza acqua calda...
    senza acqua distillata per stirare...
    senza voglia di stirare...
    senza panni stirati...
    senza passioni che mi infiammino il cuore...
    senza problemi a convivere con un cuore silenzioso
    perchè so che tornerete...
    senza sapere cosa mangiare per pranzo...
    senza farsene un problema
    perchè stasera mangerò da mio padre...
    senza soldi per partire...
    senza fretta...
    senza qualcuno da chiamare che non abbia sentito ieri...
    senza voglia di farlo...
    senza scheletri nell'armadio...
    senza sogni troppo ravvicinati...
    senza paure che tolgano il respiro...
    senza attese...
    senza un sole accecante...
    senza dipendenze che la ragione non sappia controllare...
    senza pane...
    senza rancore...
    senza benzina...
    senza rimpianti...
    ...anche oggi farò senza
    ma con la dovuta leggerezza
    perchè è già qualcosa prenderne coscienza
    e riuscire a stare per un pò
    senza i miei senza
    farli respirare
    lasciarli decantare
    decentrarmi dai miei senza
    oggi riesco a farlo con la giusta leggerezza...
    per un pò faranno loro senza di me
    non credo ne soffriranno
    quindi oggi li trascuro
    perchè di prendersi sul serio
    a volte è necessario fare senza...
    buona domenica a tutti...
    senza eslusioni...
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Artista: Simone Cristicchi
    Album: Fabbricante Di Canzoni
    Titolo: Senza



    ...e ti svegli la mattina
    che non sai che cosa fare
    tutti sanno cosa fare
    tutti sanno dove andare
    pure la tua sorellina
    fa la terza elementare
    pure lei sa cosa fare
    c'ha il culo di studiare

    tu sei senza
    siamo senza occupazione
    siamo senza
    solo fare colazione
    è un 'esperienza
    senza senza senza senza
    non ci sono più brioches nella credenza!

    Devi darti una lavata
    con la voglia di dormire
    con quell'acqua che è gelata
    gelata da morire
    ma ti squilla il campanello
    "chi è che spappola i coglioni?"
    c'è Javhè che ti saluta
    insieme con i testimoni

    siamo senza
    siamo senza religioni
    siamo senza
    io non mi sento circonciso a sufficienza
    senza senza senza senza
    comunione confessione penitenza

    ma una cosa intelligente
    devo fare stamattina
    devo prendere la macchina
    ed andarmene in collina
    che comincia a fare caldo
    l'estate si avvicina
    vado e prendo un pò di sole
    non c'ho un cazzo di benzina
    talmente è tanto grande
    la voglia di partire
    che dovrò sacrificare
    queste diecimila lire
    dopo sono senza soldi
    non è così importante
    ma non ho nemmeno acceso
    che mi ferma una volante

    siamo senza
    siamo senza documenti
    abbia pazienza
    lei capisce i miei momenti
    siamo senza
    senza senza senza senza
    "esca fuori senza fare resistenza!"

    siamo senza orologio
    senza colazione
    orfani di contanti
    perchè senza occupazione
    siamo senza una casa
    senza abitazione
    senza televideo
    senza televisione
    siamo senza maglia e mutande
    senza pantaloni
    siamo senza margherita
    napoli quattro stagioni
    senza Italia 1
    senza Italia 7
    senza accendino
    siamo senza sigarette!

    così quando la mattina
    che non sai che cosa fare
    prendi in considerazione
    che ti puoi riaddormentare
    perchè il sonno non ti vizia
    e non puoi fare senza
    non è un gesto di pigrizia
    ma una scelta d'esperienza!

    siamo senza
    siamo senza
    siamo senza
    e la porti un bacione a Fiorenza

    ...revisionismo esistenziale quotidiano...

    ...vorrei che la mia mente non partorisse 'post' atroci e patetici come il precedente...per adesso non ho altri desideri...notte

    ...il mio respiro

    vorrei imparare a respirare
    vorrei imparare
    vorrei respirare
    vorrei considerarlo un dono
    respirare
    vivere
    niente di più
    una possibilità
    vorrei saper respirare il presente
    vorrei che il mio respiro fosse indipendente
    libero
    dal passato che ammonisce
    ricorda
    immobilizza
    dal futuro che mi interroga
    pretende
    mi aspetta
    sempre correndo
    invadendomi
    senza farsi afferrare
    vorrei esserci
    ma non ci sono
    vorrei capire
    ma ho paura
    vorrei saper vivere
    serenamente
    senza aspettare
    che (?)
    la vita venga a cercarmi
    mi svenda certezza
    ma non le merito
    io ferisco
    so solo ferire
    le persone che mi danno una possibilità
    le persone che mi amano
    a modo loro
    un modo che capisco sempre troppo tardi
    per la paura di rivivere quel dolore
    che ricordo
    che mi rifiuto di ricordare
    sono un muro
    e le mie sensazioni
    muoiono nel mio sangue
    nel cuore che pesa
    senza prendere forma
    non merito quello che ricevo
    non merito quello che ho
    merito il mio dolore
    merito la mia immobilità
    merito il rifiuto
    merito di non saper giocare
    merito di non saper amare
    merito che le mie mani non sappiano afferrare niente
    merito che mie mani non sappiano custodire niente
    merito che il mio sentire non trovi le giuste parole
    e non raggiunga il suo oggetto
    mai
    merito la diffidenza
    merito di essere ritenuto una bella persona
    sensibile
    intelligente
    profonda
    diversa
    e poi perdermi nel vuoto
    lo merito perchè non lo sono
    sono solo un bambino che ha paura
    che ha sviluppato la propria ragione
    e ha lasciato vivere gli altri
    osservando
    scappando
    per la paura che le sensazioni semplici che prova
    facessero sorridere
    ed in fondo quando sono riuscito a mostrarle
    vi ho strappato solo un sorriso
    qualcosa di buono l'ho fatto
    ma non resta niente
    perchè non so respirare il mio tempo
    perchè merito di non saper respirare
    il mio respiro
    ma di volerlo soltanto
    come sempre
    da sempre
    per sempre
     

    ...'problema' del momento II

    s o n o   f e l i c e...

    ...prima di addormentarmi

    ...prima di addormentarmi riempio la mia testa di una infinità di cose da fare, mi autoconvinco che siano necessarie e ne progetto l'esecuzione...illudendondomi che avrà luogo nei giorni a seguire, prevedo tutto nei minimi particolari...prima di addormentarmi lo faccio spesso, con accortezza, prima che domande che non ho più voglia di pormi mi trovino impreparato e questa volta incapace di colmare il vuoto, il silenzio e la sette di risposte che mi invade con una manciata di gocce di autoironia...prima di addormentarmi penso che si cambi poco e raramente e l'idea mi spaventa...ma ho ancora più paura dei momenti in cui mi scopro capace di accettarlo con distacco...tutto diventa piccolo e lo divento anche io...ma l'immaginazione impone nuove ali al mio corpo stanco e mi sorprendo della mia capacità di nutrirmi di sogni...di dimenticarmi della loro natura...li consumo velocemente...sempre più velocemente...perchè il mio tempo ha cominciato a riempirsi di post-it...impegni provvisori, autoreferenziali...non guardano altrove...sembrano pittosto proteggermi da esso...sono giorni distratti che non so gestire...una nuova vita, nata già come transitoria, che non so indossare...prima di addormentarmi penso a te ma non riesco più a farlo senza razionalizzare...non è più un volo...è come guardare l'asfalto e prendere coscienza di ciò che ormai è evidente...non mi fa male averti perso...ogni incontro ha la sua dimensione, i suoi tempi, le sue potenzialità, il suo 'già scritto', i suoi dolci imprevisti...ma mi fa male averti archiviato guidato da cattivi pensieri...hai voluto dare forma a qualcosa che stava solo nascendo...e non gli hai dato il tempo di aprire gli occhi...io li ho aperti e non c'era niente...e forse avrei preferito un dolore che avesse 'una forma ed una sua consistenza materiale, per provare la sensazione di manipolarlo come creta informe, in eterno mutamento'...vecchie sensazioni che tornano...e le vecchie parole che avevano provato ad esprimerle sembrano ammonirti perchè conservano il loro valore e la loro capacità di dipingere la tua realtà emotiva...prima di addormentarmi carico la sveglia sul cell, spengo la luce e sono felice di essere dove sono...almeno una cosa l'ho portata a termine...notte mn...e questa notte cerca di sognare, che finisci sempre per non ricordarti niente...fallo perchè domani smetto...e forse domani smetto di dire domani smetto...cosa porti con te di questa giornata?...se risponderai rapidamente e senza riflettere sarà stato un buon giorno...forse...io devo ancora farlo... 

    ...problema del momento

    A.A.A. CERCASI COINQUILINO DISPERATAMENTE...

    ...

    ...dedico questo silenzio
    alle persone perse
    nel tempo,
    con cui ho condiviso 
    parte del mio percorso,
    tra i frammenti d'intimità,
    la complicità dei sogni
    e l'illusione di
    un'amicizia eterna...
     
     
    grazie
    comunque...

    ...perchè continuo ancora a girarti attorno fingendo che sia tu a muoverti?

    perchè credo
    ad ogni tua nuova promessa
    come se tu avessi mantenuto le precedenti? 
    perchè cerco
    di mantenere le mie parole
    come se tu le avessi ascoltate almeno una volta?
    perchè credo ai tuoi sorrisi?
    perchè credo ai tuoi occhi?
    perchè credo ai tuoi silenzi?
    perchè cerco ancora il tuo abbraccio?
    perchè cerco ancora la tua approvazione?
    perchè quando cerco il contatto sento ancora battere il cuore?
    perchè ci sto ancora credendo?
    perchè ti sto ancora cercando?
    perchè continuo ancora a girarti attorno
    fingendo che sia tu a muoverti?

    ...frammenti formalmente archiviati

    …parlami senza le ambiguità di chi ha perso ogni contatto con la realtà

    e pronuncia sentenze definitive su un’esistenza in cui non sa più penetrare…

    …parlami senza la complicità della tua età

    che vorrebbe iniziarti ad una vita dai lineamenti decisi

    priva di spazi concessi alla tua voglia di mostrarti nella tua complessità…

     

    …è da anni che sto pensando di andare via da qui

    dove il sole indossa il suo abito peggiore

    e le strade sono percorse da uomini distratti

    a tratti assenti

    che non concedono i loro occhi a ciò che non conoscono

    mentre il cielo ride delle loro abitudini…

    …ed intorno solo case

    che non potranno mai riconoscersi

    neanche in cartoline da quattro soldi

    perché niente hanno da offrire

    a chi cerca ricordi facili da incorniciare…

    …la storia qui non passerà mai

    anche perché nessuno a niente da chiederle…

    …la storia è nel volto di Leo

    che racconta ogni giorno la stessa storia

    di un paese che non ricorda la sua origine

    perché ha già conosciuto la sua fine…

    …è la storia di un pittore

    che dipinge ogni giorno la stessa natura morta

    ed ogni sera prima di addormentarsi

    si chiede cosa dipingerà nei giorni a seguire…

     

    …introducimi nei tuoi labirinti senza uscita

    in cui perde in logica ogni regola…

    …nei tuoi giochi senza fine

    in cui vivere e morire si confondono…

    …anche se da un po’ sto provando a nascondere

    di avere ancora paura di perdermi…

    …di non sapere mai bene

    dove andare

    cosa fare

    e perché…

    …perché tutta questa paura di sbagliare?...

    …e poi l’orgoglio di non tornare indietro mai…

     

    …ho imparato con il tempo ad avere paura di me…

    …della mia poca attenzione verso la vostra opinione su di me…

    …la mia può bastare

    a ferire giornate

    colme di passi di sospensione…

    …io sono qui per condividere…

    …io sono qui ma resto altrove…

    …perso dentro un altrove interiore…

    …io non riesco ad uscire e non ho voglia di bere…

     

    …sono stanco di stare a guardare ciò che accade dentro…

    …come se questo cuore in fiamme

    che esplode dentro

    non fosse il mio

    non fossi io…

    …consolante è sognare la sua mano tesa

    ed i miei occhi privi per un unico istante della propria cecità

    abili nel percepirla…

    …desolante è invece

    quest’immutabile realtà

    che ridona a me la mia cecità

    e le sue mani ripone in usuale posa…

     

    …vorrei che il dolore sincero

    che provo in questo momento

    avesse una sua consistenza materiale

    per provare la sensazione di manipolarlo

    come creta informe

    in continuo movimento

    in continuo mutamento…

    …vorrei mutarne la forma ed il colore

    e vedere con esso mutare la mia vita

    ed il suo sapore…

     

    …vorrei stringere a pugno

    ogni luogo in cui ho visto rinascere

    la mia eccitazione…

    …averne un’immagine perfetta…

    …forse questa volta non ci girerei attorno…

    …prenderei fiato

    senza togliermi il respiro…

    …e non cercherei in essa l’inganno…

    …fino a trovarne il fondo

    divorandone un pezzo dopo l’altro

    ma perdendo ogni contatto…

    …forse…

    …nella casa della mia identità

    ci sono tutti tranne me…

    …rumoreggiando nuove porte si aprono…

    …nei loro volti il sorriso

    di una certezza per me inafferrabile…

     

    …non preoccuparti ho tutto…

    …un letto dove aspettare…

    …una chitarra da scordare..

    …qualche brano da cui farmi cullare…

    …infiniti silenzi da ascoltare…

    …ed un televisore

    che saprà farmi rivalutare

    il mio ego addormentato…