michele's profileI l d i a r i o ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
L a s c i a n d o t i E n t r a r e![]() foto by confusedvision
ho scelto di perdere l'equilibrio per sentirmi vivo
ho scelto di concedermi risposte multiple
ho scelto di lasciar entrare la luce
e non abbassare la testa
ho scelto ciò che volevo
ho scelto ciò che sentivo
ho scelto di volere
ho scelto di sentire
![]() foto by confusedvision
ho scelto di farti entrare
![]() foto by confusedvision
ho scelto di condividere
ho scelto di ascoltare la voce
che lasciandosi andare
non resisteva alla tentazione
di cantare questa canzone
a Cate
P r o g e t t i V e r s u s V i t a
foto by luna_tica
mi è capitato di sentirmi qualcuno dove ero nessuno dopo essermi sentito nessuno dove ero qualcuno
mi è capitato di volerne trarre delle conclusioni per capire dove andare
mi è capitato di essere stanco di farlo e di aver voglia di lasciare che le conclusioni se ce ne sono si prendano il loro tempo
perché ho imparato che le mie sintesi servono solo a fare il passo successivo ma poi la vita saprà nuovamente metterle in discussione
foto by remuz
mi è capitato di andare via da un posto che volevo lasciare e soffrire della sua assenza dopo essermi scoperto indifferente all’assenza di un posto in cui volevo restare e per orgoglio ho preferito abbandonare
mi è capitato di volerne cercare la ragione prima di trovare un posto nuovo dove andare
mi è capitato di non riuscire a trovarla e di cercare la mia nuova casa affidandomi alle mie sensazioni e alle loro contraddizioni
perchè ho scoperto che i miei progetti mi aiutano a sentirmi in costante movimento ma poi gli incontri riusciranno nuovamente a metterli in discussione
foto by remuz
mi è capitato di non aver più paura che ciò accada perché mentre accade io ci sono vivo al centro degli eventi che stanno per cambiare la mia vita mentre nelle mie sintesi e nei miei progetti non c’è vita ma solo una sua proiezione preziosa ma provvisoria ed ancora mancante della vita stessa
C o m e S e L a C e n e r e P o t e s s e E s s e r e I n c a n d e s c e n t e P e r S e m p r e
cenere incandescente il tuo modo di farti sentire cenere incandescente la tua assenza che resta cenere incandescente una partenza che sopravvive al ritorno cenere incandescente un ritorno che non sopravvive alla partenza cenere incandescente una ragione che non asciuga la paura cenere incandescente una paura che non si arrende alla ragione cenere incandescente una scusa giunta solo dopo la costruzione di nuovi equilibri cenere incandescente una scusa amara perché utile solo alla comprensione cenere incandescente perché nella mia lista dei desideri mancava la voce ‘avere ragione’ cenere incandescente perché vorrei chiedermi dove sono ma riesco solo a chiedermi dove sei cenere incandescente perché sei qui ma per me resti altrove cenere incandescente perché vorrei riflettermi su ciò che mi circonda ma riesco solo a girare attorno a ciò che si riflette su di me cenere incandescente perché manco pure a me stesso cenere incandescente perché l’idea che ho di me non è meno idea di quello che avevo di te cenere incandescente perché forse è la realtà a sfuggirmi cenere incandescente perché sono solo parole mentre ciò che sento è un vuoto muto e le parole servono solo a vomitarne un po’ come se avesse una sua consistenza materiale come se dentro di te sapessi ancora lasciarmi andare come se la cenere potesse essere incandescente per sempre
![]() foto by FotoRita [Allstar maniac]
w h a t a r e t h e y d o i n g i n t h e d r e a m h o u s e ?![]() foto by michele.pedrolli
...in questi momenti che si assomigliano fino ad essere sovrapponibili ed annullarsi
in questi momenti che tornano lasciandosi vivere con un distacco sempre maggiore
in questi momenti che sembrano invitarmi con forza crescente a (ri)costruire partendo da qui
in questi momenti che chiedono di essere accettati come parte del gioco
in questi momenti che sembrano sempre più una nota per non dimenticare
e sempre meno una fermata necessaria ma non preventivata...
...in questi momenti
spunti tu
che non so come fai
(...secondo me ti/mi/ci dice culo...)
ma bussi sempre quando vorrei che bussassi
bella come il sole al tramonto
(...metti in conto che io sono di parte;)...da sempre...)
bella ed inattesa come un bagno pubblico ipertecnoligico e strapulito quando stai per fartela sotto e casa è lontana
(...bella perchè sai che questo è un grande complimento...altro che sole al tramonto:)...)
bella, inattesa e sterminata anima
senza collocazione
sempre di passaggio
(...cazzo però qui potresti anche fermartici più spesso:(...)...
...ma forse una delle poche cose che sarà per sempre
perchè andiamo avanti senza chiedercelo
perchè non avrebbe senso il contrario
(...seeeeeeeeeeeeee;)...)
perchè mi frequenti poco
(...questa l'ho detta solo per farmi dire che non è vero:)...)...
...tu che sai di non sapere mai abbastanza per giudicare
tu che sai che gli episodi contano quando si vuole che contino
tu che non mi hai mai chiesto di cambiare
e soprattutto non l'hai fatto pretendendo di far passare la richiesta per un gesto d'amore
perchè ne cogli la vaga presunzione
proprio tu che mi conosci più di chiunque altro
e potresti scrivere un libro con i miei difetti/cazzate/deliri
(...si però pubblicalo soltanto se quello dei pregi ha almeno una pagina in più:(...non chiedo molto dai...)
tu che condividi con me i limiti delle parole
tu che tocchi sempre prima con mano
tu che sai che quello che l'altro dice può essere solo interpretato
e ciò rende ogni comunicazione profonda
un pò complicata...
...tu che però sai che il sentimento di base c'è o non c'è
è viscerale
il resto fa colore
e specifica
ma l'essenza di ogni condivisione è semplice...
...tu che ti sei già addormentata mentre sto parlando
ma domattina ricomincerai da dove eri rimasta
tu che mi hai detto ti voglio bene dopo anni
e cazzo eri proprio convincente...
...tu che non compatisci le mie lacrime
non le deridi
non le eviti
tu che alimenti i miei sorrisi
li osservi con amore
li aspetti senza pensarci
perchè sai per certo che arriveranno
tu che sai che sono - e +
lacrime e sorrisi
fuga ed inseguimento
senza dimenticare mai ciò che sta nel mezzo
e che certe cose non sono scindibili
non prendi ciò che vuoi...
...tu che non sai la soluzione
ma la cerchi insieme
tu che ci sei anche quando sei altrove
perchè certi momenti si portano ovunque
senza parlarne troppo
perchè le parole possono anche rovinare tutto
anche se forse
non in questo caso...
...ti voglio bene...
...anche se sei già altrove
inquieto coraggio
e voglia di vivere...
...perchè so che tornerà sempre il momento in cui
dopo un lungo ed interminabile silenzio
ci riscopriremo complici
e guardando programmi trash
con grande entusiasmo
ci chiederemo all'unisono
w h a t a r e t h e y d o i n g i n t h e d r e a m h o u s e ?...
![]() necessario vs. facoltativo![]() (intento) pequeño suicidio - (little suicide)foto by SebaMaya
...in giornate come questa devo solo ricordarmi di rinunciare al suicidio e portare fuori il cane... ...il resto è facoltativo... mn
...non mi abitano paure che possano trattenermi
foto by ANARTIST
sono pronto per 'uscire fuori'
forse è solo una re-azione al vuoto
ma sento di esserlo
una necessità
una realtà
inattesa
che mi scorre tra le vene
che rende ancora lucidi gli occhi
ma con lacrime diverse
nuove
nuove emozioni
nuove visioni
nuovi orizzonti che si incidono sulla pelle
con l'eccitazione di ogni nuova partenza
non programmata
ma fatta subito propria
un sentire attivo
creativo
un volere attivo
reattivo
perchè esisto
re-sisto
agisco
re-agisco
e voglio che sia così
non ho paura
o forse si
ma non come prima
sono paure che spingono
che chiedono di essere superate
provocate
ascoltate
respirate
manipolate
certo è che non mi abitano più
paure che possano trattenermi
che forse torneranno
ma questo adesso non ha importanza
adesso niente mi invade
fino ad immobilizzarmi
fino a trattenermi
dal continuare il viaggio
con una manciata di sogni
da abbracciare
intensamente
intimamente
da cui farsi guidare
e non assorbire
senza dimenticare
ciò che è stato
ma guardando a testa alta
a ciò che potrà essere
con la curiosità di chi
sa ancora troppo poco
e ha voglia di sapere
ha vissuto ancora troppo poco
e ha voglia vivere
si è messo ancora troppo poco in gioco
e ha voglia di giocare
di prendere parte
all'universale commedia umana
di cercare
di scoprire
di imparare
imparare ad amare
ad amare gli altri
dopo aver imparato ad amare se stesso
mn
![]() foto by [PHOTONERD]
...percezioni![]() foto by VIOLATOR 3
...mi chiedo da sempre, e credo continuerò a farlo finchè morte non mi separerà da questa vita altalenante, quali siano gli ingredienti che costruiscono l'immagine che l'altro ha di noi, quanto ciò che l'altro vuole vedere e quanto ciò che noi riusciamo a comunicare influisca realmente sulla percezione che l'altro ha di noi...quanto la nostra immagine possa essere manipolata dalle paure, dalle attese, dalle esperienze e dai pregiudizi dell'altro...ma allo stesso tempo mi chiedo quanto facciamo noi per dare all'altro la possibilità di avvicinarsi ai nostri tratti essenziali, di conoscerci intimamente, dando per scontato i limiti e la relatività di ogni forma di conoscenza...sorrido con affetto quando con semplicità mi si dice di essere me stesso, come se essere qualcosa fosse un atto realmente spontaneo ed incondizionato, come se il nostro io fosse per noi così facilmente afferrabile...come se ogni volta che decidiamo come agire la nostra scelta non avesse una sua natura problematica...posso scegliere ciò che sembra per me più naturale, non dettato esclusivamente da impulsi esterni, ma si tratterà sempre di una scelta per l'appunto, della risoluzione (relativa), ora più razionale ora più istintiva, di un dubbio...le nostre paure, le nostre attese, le nostre esperienze e i nostri pregiudizi influenzano anche l'immagine che abbiamo di noi stessi...e l'inconscio non è certo l'invenzione di uno stregone cibernetico...possiamo avvicinarci a noi stessi, conoscere tutto ciò che è più incline alla nostra natura ma in fondo che senso ha dire "sii sempre te stesso"?...chi scusa?...se qualcuno trova il 'signor te/me stesso' lo prego di avvisarmi e prometto di indossare le sue vesti per sempre!...perchè a volte mi piacerebbe essere uno solo ma sono molteplice, sono il frutto di contraddizioni, e tutto ciò che faccio scaturisce dal conflitto tra i diversi me che mi abitano...ciò a volte mi spaventa...altre volte mi affascina...se ha senso parlare di veridicità, quanto di vero c'è nella percezione che abbiamo di noi stessi? quanto nella percezione che abbiamo dell'altro? quanto di vero nel rapporto, e nella visione che abbiamo del medesimo, che scaturisce dall'incontro tra la percezione che abbiamo di noi stessi e dell'altro e la percezione che l'altro ha di se stesso e di noi?...siamo noi a rapportarci con l'altro o sono le nostre percezioni a rapportarsi con le percezioni dell'altro?
Uscire fuori
Uscire fuori
Da un lungo isolamento
E sentire la pressione fra la terra e il cielo
E poi guardarsi intorno
Come per la prima volta
E scoprire che non c’è nessun motivo
Per vedersi da lontano
Parlare con un altro sconosciuto
Proiettare nei suoi occhi le risposte
E trovare le risposte che non hai
E ridere di gioia e di malinconia
E poi andare via
E poi andare via soli
In un’altra direzione
Legati ancora per un tratto da una scia di commozione
Andare via
Da sempre
E chissà se sarà vero
Che ritornerai
Se ritornerai
Uscire fuori
Riprovare
Reinventarsi
E contenere i brividi
fra la gente che non va
Uscire fuori
Di pomeriggio per le strade vuote
O fra le luci della notte
di un ‘unica possibile realtà
Uscire fuori
Da un’ unica possibile realtà
testo & musica: Riccardo Sinigallia
![]() foto by BATMAN
...insiemeInsieme
Insieme guardiamo lo stesso orizzonte insieme magari ma stando di fronte così ci impalliamo e si rompe l'incanto sarebbe importante amarsi di fianco. Avere il coraggio di lasciarsi la mano che tanto con l'altra ci rassicuriamo così se da un lato abbracciamo la vita dall'altro stringiamo le dita. Avevo due amici che parlavano appena e per troppo rispetto si amavano di schiena ognuno pensava che l'altro ridesse e invece piangevano che pareva piovesse. C'è gente che si ama divisa da un muro o da dietro la porta per stare al sicuro ma se la porta si apre, è successo anche a me, puoi scoprire che l'altro non c'è... Ispirato a una scena di "La verità, vi prego, su amore" di Francesco Apolloni Testo e musica: Daniele Silvestri ![]() ...alle mie spalle...oggi è la mia classica 'giornata uggiosa', in cui mi piace perdermi nei ricordi, deframmentarli, prenderne il meglio e capire ciò che, facendo sentire ancora il suo influsso, conta realmente...per poi, parte assai più sconfortante:), riconoscere ciò che resta veramente...per farlo ho anche vagato un pò tra ciò che scrivevo un anno fa e vedere che le sensazioni e i pensieri erano gli stessi di adesso mi ha lasciato senza respiro...ma solo per un pò perchè in fondo è stato un anno ricco di sorprese, che ha avuto il solo limite di riportarmi al punto di partenza:)...forse...o forse è solo una sensazione...perchè inevitabilmente la conoscenza e l'esperienza influenzano costantemente il nostro approccio alle cose della vita..."che esperienza l'esperienza!" come dice acro... la voglia e la necessità di sdrammatizzare, di prendere un pò di distacco dalle cose che mi toccano l'anima è la stessa di un anno fa:
Dio-nonDio,vita-non vita,io-nonio, stasera sto preso bene...e le non risposte possono aspettare...questa volta aspettano loro...eternità o morte mi prenderebbe male cmq quindi questa sera mi godo il mio sorriso ebete...e non è una maschera ma gioia essenziale e senza senso da analizzare...originaria...continuerò a cercare con la costante sensazione che il meglio mi sorprenderà alle spalle...ma sto al gioco...spero solo che non passerà mentre starò dormendo...questa volta ti affero ma alla fine andrò oltre nuovamente...o indietro non volendo...ti darò quello che avrò da darti ma non lascerò che mi conservi svuotato...ti farà sorridere ma per me questo vuol dire amarti...ma con chi sto parlando?...vabbe tornerò al mio sorriso che va sempre di fretta...voglio partire...ma più che viaggiare specificamente vagare...non scappare ma osservare e trovare nuovi stimoli..un chaplin ci starebbe proprio bene...no credo che opterò per il cuffione e vomiterò un po di suoni..."più pezzi ho più sono allegro"..."posso avere iltuo desrto?"vuoi avere il mio deserto?...dai meno per meno fa più... ma sappi che il sorriso è di passaggio...resta l'umorismo ma diventa spesso greve...ti devo provocare e voglio fallire in modo che possa farmi diventare dolce...in fondo sono un congegno solo apparentemente complesso...un giorno vedrò dei politici fare politica, parlare del come e non del cosa, un giorno vedrò una pubblicità di reggiseni fatta da un orologio, un giornoavremo qualcosa di nuovo da dirci da darci, e nonstante il vuoto avrò l'umiltà di dirti che sono stato bene...voglio imparare ad ascoltare...mi perdo troppo facilmente nelle conversazioni...le formalità mi tagliano fuori...ma stasera mi tengo il mio sorriso ebete e mando a cagare il mio ego di un'ora fa e mi anticipo su quello che tornerà tra qualche ora...un abbraccio...musica..notte
le canzoni che ronzano per la testa, togliendoti le parole di bocca, sono quasi le stesse, e con esse i ricordi e le sensazioni che richiamano:
Tutto ciò da cui stavi fuggendo
Torna come valanga più grande che Ti trascina al punto di partenza se vestirai Vecchi difetti Volami accanto e solca il tempo E bevi l’immenso soffio eterno Guardami cambiare forma dopo forma e ancora Respirare i tuoi capelli dentro a un giorno nuovo Nello spazio che adesso riempi c’è Succo acerbo di densi silenzi che Colleziono da tempo Come schegge d’inferno Why? why? … vecchi difetti Volami accanto e solca il tempo E bevi l’immenso soffio eterno Guardami cambiare forma dopo forma e ancora Respirare i tuoi silenzi dentro un giorno nuovo Non vedi che è facile Non vedi che è inutile Scordarsi di credere ai vecchi difetti la difficoltà di capirsi, di capire e farsi capire, senza sovrappore facili razionalizzazioni, così come la voglia di superarla, è la stessa:
...progetti momentanei per il futuro: voglio imparare a non giudicare e ad ascoltare...credo di aver dato troppe volte per scontato di farlo...giudichiamo per non ascoltare...e lo facciamo spesso per ribadire le nostre certezze provvisorie...forse ogni osservazione e descrizione implica necessariamente un punto di vista che si traduce inevitabilmente in un giudizio...forse dovremmo rinunciare a qualche certezza improvvisata e concederci con sempre maggior coraggio alla vertigine delle infinite possibilità dell'esistenza, rinunciando ad un po di sicurezza per abbracciarne la ricchezza...forse è impossibile liberarsi da ogni forma di preconcetto...forse giudicandoti mi sono privato della possibilità di conoscerti e tu hai fatto lo stesso con me...scusami...
lo stesso bisogno di un pò di sano pragmatismo, con annessa autoironia a fare da salvagente :
...l'importante non è avere tante idee ma metterne in pratica una...ovvero l'importanza delle idee mi è inversamente proporzionale...vivo capovolto rispetto al buonsenso...sangue alla testa e gambe sospese in cielo...
..."la felicità è la disobbedienza in sè a quello che non c'è"...ed io in questo momento proprio non ci sono...devo e voglio riuscire a disobbedirmi...
il ricordo di rapporti malsani che continua ad influenzare il mio modo di agire sul presente, rendendomi incapace di fidarmi completamente dell'altro:
…è necessario farsi un pò male per vivere…quindi non pensarci, agisci…in fondo è un gesto d’amore…forse l’ultimo…ma un giorno saprò apprezzarlo…so di dirlo senza pensarlo fino in fondo…ma devo farmi male per capire…temporeggiare, rimandare a domani per la paura di farmi male…perché sai di volermi bene…sarebbe un modo per lasciarmi sospeso, per dare modo alla mia testa di viaggiare, immaginando ciò che non c’è…di rendermi ancora incapace di ascoltare ciò che gira intorno, di cercare chi mi sta cercando…di arrivare alla consapevolezza che nonostante il vuoto sono stato bene…ti vedo imbarazzata, sempre sul punto di dirmi qualcosa, che in fondo so ma che non elimina quella parte di me che ancora ti sta cercando, che ancora ti sta sognando…e che in fondo sta scappando da me…voglio morire e poi rinascere perché l’attesa è un’agonia tenue ma immobilizzante e senza fine…quindi colpisci non pensarci, sono io a chiederlo…sono solo parole lo so…sempre troppo facili, sempre troppo incapaci di esprimere le sensazioni perché le sensazioni sono fluttuanti, in continuo movimento, molto più dei nostri schemi mentali…le nostre idee sono così vicine che è tutto più difficile ma il cuore, l’istinto le prescindono quindi se sono io a bloccare il tuo viaggio, colpisci…affonda…migliorerò il mio stile di nuoto…so che non credi che queste parole riflettano il mio dolore, che l’ironia e la disponibilità non tradiscono, ma il mio dolore non ti appartiene quindi il tuo prossimo silenzio sarà per me una conferma…ti voglio bene…grazie di tutto…mi hai dato molto…ed anche se un giorno confermerò tutto cancellando quanto segue, adesso vai a cagare…giusto?...buon viaggio a lei e buonagiornata a voi… la stessa voglia negata di riappriopiarmi di un pò di innocenza: ...ricordo quando per riuscire a stringergli la mano mi ci volevano ore..quando riuscivo a farlo mi sembrava di toccare il cielo, passegiavamo e le mani mi tremavano...a missione compiuta, ovvero dopo avergli stretto la mano, niente di più, mi sentivo esplodere di gioia e tornato a casa mettevo la musica a palla e saltavo come un matto per la stanza...sarebbero stati incontri 'anonimi' che non sarebbero andati oltre, o poco oltre la dimensione onirica,ma kazzo quanto ero felice...non credo che vorrei tornare indietro e riappropiarmi di un po di innocenza ma conservo intatta quell'emozione e vado orgoglioso della mia insicurezza che ha amplificato ogni mio contatto con la VITA...sistemando, ho sbirciato nella mia scatola dei ricordi e ho ritrovato un quaderno...che emozione!...avevo 16 anni ed avevo conosciuto una ragazza in irlanda, era stato subito tutto molto naturale e quando ci siamo lasciati, un po alla "prima del tramonto", ci siamo messi d'accordo per rincontrarci dopo due mesi...in quei due mesi ci siamo scritti a vicenda ogni giorno, in 2 quaderni che ci saremmo scambiati al nuovo incontro...ho riletto tutto e ovunque tu sia ti ringrazio...si dimentica troppo facilmente...quanto sono romantico stasera! avete ancora un pò di miele?
la stessa eterna ed inquieta indecisione:
...senza i miei senza...anche oggi farò senza
ma con la dovuta leggerezza
perchè è già qualcosa prenderne coscienza
e riuscire a stare per un pò
senza i miei senza
farli respirare
lasciarli decantare
decentrarmi dai miei senza
oggi riesco a farlo con la giusta leggerezza...
per un pò faranno loro senza di me
non credo ne soffriranno
quindi oggi li trascuro
perchè di prendersi sul serio
a volte è necessario fare senza...
senza nutella...
senza voglia di uscire per andare a cercarla...
senza dio...
se ha qualcosa da dirmi sa dove trovarmi...
senza cuffiette per l'i-pod...
senza problemi di convivenza con il silenzio...
senza domani...
se il merito conta qualcosa potrò incamminarmi domani...
senza idee ferme per cui combattere...
senza paura di dirvi che io non appartengo...
senza pretesa che abbiate voglia di sapere il perchè...
senza acqua calda...
senza acqua distillata per stirare...
senza voglia di stirare...
senza panni stirati...
senza passioni che mi infiammino il cuore...
senza problemi a convivere con un cuore silenzioso
perchè so che tornerete...
senza sapere cosa mangiare per pranzo...
senza farsene un problema
perchè stasera mangerò da mio padre...
senza soldi per partire...
senza fretta...
senza qualcuno da chiamare che non abbia sentito ieri...
senza voglia di farlo...
senza scheletri nell'armadio...
senza sogni troppo ravvicinati...
senza paure che tolgano il respiro...
senza attese...
senza un sole accecante...
senza dipendenze che la ragione non sappia controllare...
senza pane...
senza rancore...
senza benzina...
senza rimpianti...
...anche oggi farò senza
ma con la dovuta leggerezza
perchè è già qualcosa prenderne coscienza
e riuscire a stare per un pò
senza i miei senza
farli respirare
lasciarli decantare
decentrarmi dai miei senza
oggi riesco a farlo con la giusta leggerezza...
per un pò faranno loro senza di me
non credo ne soffriranno
quindi oggi li trascuro
perchè di prendersi sul serio
a volte è necessario fare senza...
buona domenica a tutti...
senza eslusioni... Artista: Simone Cristicchi Album: Fabbricante Di Canzoni Titolo: Senza ...e ti svegli la mattina che non sai che cosa fare tutti sanno cosa fare tutti sanno dove andare pure la tua sorellina fa la terza elementare pure lei sa cosa fare c'ha il culo di studiare tu sei senza siamo senza occupazione siamo senza solo fare colazione è un 'esperienza senza senza senza senza non ci sono più brioches nella credenza! Devi darti una lavata con la voglia di dormire con quell'acqua che è gelata gelata da morire ma ti squilla il campanello "chi è che spappola i coglioni?" c'è Javhè che ti saluta insieme con i testimoni siamo senza siamo senza religioni siamo senza io non mi sento circonciso a sufficienza senza senza senza senza comunione confessione penitenza ma una cosa intelligente devo fare stamattina devo prendere la macchina ed andarmene in collina che comincia a fare caldo l'estate si avvicina vado e prendo un pò di sole non c'ho un cazzo di benzina talmente è tanto grande la voglia di partire che dovrò sacrificare queste diecimila lire dopo sono senza soldi non è così importante ma non ho nemmeno acceso che mi ferma una volante siamo senza siamo senza documenti abbia pazienza lei capisce i miei momenti siamo senza senza senza senza senza "esca fuori senza fare resistenza!" siamo senza orologio senza colazione orfani di contanti perchè senza occupazione siamo senza una casa senza abitazione senza televideo senza televisione siamo senza maglia e mutande senza pantaloni siamo senza margherita napoli quattro stagioni senza Italia 1 senza Italia 7 senza accendino siamo senza sigarette! così quando la mattina che non sai che cosa fare prendi in considerazione che ti puoi riaddormentare perchè il sonno non ti vizia e non puoi fare senza non è un gesto di pigrizia ma una scelta d'esperienza! siamo senza siamo senza siamo senza e la porti un bacione a Fiorenza ...revisionismo esistenziale quotidiano......vorrei che la mia mente non partorisse 'post' atroci e patetici come il precedente...per adesso non ho altri desideri...notte ...il mio respirovorrei imparare a respirare
vorrei imparare
vorrei respirare
vorrei considerarlo un dono
respirare
vivere
niente di più
una possibilità
vorrei saper respirare il presente
vorrei che il mio respiro fosse indipendente
libero
dal passato che ammonisce
ricorda
immobilizza
dal futuro che mi interroga
pretende
mi aspetta
sempre correndo
invadendomi
senza farsi afferrare
vorrei esserci
ma non ci sono
vorrei capire
ma ho paura
vorrei saper vivere
serenamente
senza aspettare
che (?)
la vita venga a cercarmi
mi svenda certezza
ma non le merito
io ferisco
so solo ferire
le persone che mi danno una possibilità
le persone che mi amano
a modo loro
un modo che capisco sempre troppo tardi
per la paura di rivivere quel dolore
che ricordo
che mi rifiuto di ricordare
sono un muro
e le mie sensazioni
muoiono nel mio sangue
nel cuore che pesa
senza prendere forma
non merito quello che ricevo
non merito quello che ho
merito il mio dolore
merito la mia immobilità
merito il rifiuto
merito di non saper giocare
merito di non saper amare
merito che le mie mani non sappiano afferrare niente
merito che mie mani non sappiano custodire niente
merito che il mio sentire non trovi le giuste parole
e non raggiunga il suo oggetto
mai
merito la diffidenza
merito di essere ritenuto una bella persona
sensibile
intelligente
profonda
diversa
e poi perdermi nel vuoto
lo merito perchè non lo sono
sono solo un bambino che ha paura
che ha sviluppato la propria ragione
e ha lasciato vivere gli altri
osservando
scappando
per la paura che le sensazioni semplici che prova
facessero sorridere
ed in fondo quando sono riuscito a mostrarle
vi ho strappato solo un sorriso
qualcosa di buono l'ho fatto
ma non resta niente
perchè non so respirare il mio tempo
perchè merito di non saper respirare
il mio respiro
ma di volerlo soltanto
come sempre
da sempre
per sempre
...'problema' del momento IIs o n o f e l i c e... ...prima di addormentarmi...prima di addormentarmi riempio la mia testa di una infinità di cose da fare, mi autoconvinco che siano necessarie e ne progetto l'esecuzione...illudendondomi che avrà luogo nei giorni a seguire, prevedo tutto nei minimi particolari...prima di addormentarmi lo faccio spesso, con accortezza, prima che domande che non ho più voglia di pormi mi trovino impreparato e questa volta incapace di colmare il vuoto, il silenzio e la sette di risposte che mi invade con una manciata di gocce di autoironia...prima di addormentarmi penso che si cambi poco e raramente e l'idea mi spaventa...ma ho ancora più paura dei momenti in cui mi scopro capace di accettarlo con distacco...tutto diventa piccolo e lo divento anche io...ma l'immaginazione impone nuove ali al mio corpo stanco e mi sorprendo della mia capacità di nutrirmi di sogni...di dimenticarmi della loro natura...li consumo velocemente...sempre più velocemente...perchè il mio tempo ha cominciato a riempirsi di post-it...impegni provvisori, autoreferenziali...non guardano altrove...sembrano pittosto proteggermi da esso...sono giorni distratti che non so gestire...una nuova vita, nata già come transitoria, che non so indossare...prima di addormentarmi penso a te ma non riesco più a farlo senza razionalizzare...non è più un volo...è come guardare l'asfalto e prendere coscienza di ciò che ormai è evidente...non mi fa male averti perso...ogni incontro ha la sua dimensione, i suoi tempi, le sue potenzialità, il suo 'già scritto', i suoi dolci imprevisti...ma mi fa male averti archiviato guidato da cattivi pensieri...hai voluto dare forma a qualcosa che stava solo nascendo...e non gli hai dato il tempo di aprire gli occhi...io li ho aperti e non c'era niente...e forse avrei preferito un dolore che avesse 'una forma ed una sua consistenza materiale, per provare la sensazione di manipolarlo come creta informe, in eterno mutamento'...vecchie sensazioni che tornano...e le vecchie parole che avevano provato ad esprimerle sembrano ammonirti perchè conservano il loro valore e la loro capacità di dipingere la tua realtà emotiva...prima di addormentarmi carico la sveglia sul cell, spengo la luce e sono felice di essere dove sono...almeno una cosa l'ho portata a termine...notte mn...e questa notte cerca di sognare, che finisci sempre per non ricordarti niente...fallo perchè domani smetto...e forse domani smetto di dire domani smetto...cosa porti con te di questa giornata?...se risponderai rapidamente e senza riflettere sarà stato un buon giorno...forse...io devo ancora farlo... ...problema del momentoA.A.A. CERCASI COINQUILINO DISPERATAMENTE... ......dedico questo silenzio
alle persone perse
nel tempo,
con cui ho condiviso
parte del mio percorso,
tra i frammenti d'intimità,
la complicità dei sogni
e l'illusione di
un'amicizia eterna...
grazie
comunque... ...perchè continuo ancora a girarti attorno fingendo che sia tu a muoverti?perchè credo
ad ogni tua nuova promessa
come se tu avessi mantenuto le precedenti?
perchè cerco
di mantenere le mie parole
come se tu le avessi ascoltate almeno una volta?
perchè credo ai tuoi sorrisi?
perchè credo ai tuoi occhi?
perchè credo ai tuoi silenzi?
perchè cerco ancora il tuo abbraccio?
perchè cerco ancora la tua approvazione?
perchè quando cerco il contatto sento ancora battere il cuore?
perchè ci sto ancora credendo?
perchè ti sto ancora cercando?
perchè continuo ancora a girarti attorno
fingendo che sia tu a muoverti? ...frammenti formalmente archiviati…parlami senza le ambiguità di chi ha perso ogni contatto con la realtà e pronuncia sentenze definitive su un’esistenza in cui non sa più penetrare… …parlami senza la complicità della tua età che vorrebbe iniziarti ad una vita dai lineamenti decisi priva di spazi concessi alla tua voglia di mostrarti nella tua complessità…
…è da anni che sto pensando di andare via da qui dove il sole indossa il suo abito peggiore e le strade sono percorse da uomini distratti a tratti assenti che non concedono i loro occhi a ciò che non conoscono mentre il cielo ride delle loro abitudini… …ed intorno solo case che non potranno mai riconoscersi neanche in cartoline da quattro soldi perché niente hanno da offrire a chi cerca ricordi facili da incorniciare… …la storia qui non passerà mai anche perché nessuno a niente da chiederle… …la storia è nel volto di Leo che racconta ogni giorno la stessa storia di un paese che non ricorda la sua origine perché ha già conosciuto la sua fine… …è la storia di un pittore che dipinge ogni giorno la stessa natura morta ed ogni sera prima di addormentarsi si chiede cosa dipingerà nei giorni a seguire…
…introducimi nei tuoi labirinti senza uscita in cui perde in logica ogni regola… …nei tuoi giochi senza fine in cui vivere e morire si confondono… …anche se da un po’ sto provando a nascondere di avere ancora paura di perdermi… …di non sapere mai bene dove andare cosa fare e perché… …perché tutta questa paura di sbagliare?... …e poi l’orgoglio di non tornare indietro mai…
…ho imparato con il tempo ad avere paura di me… …della mia poca attenzione verso la vostra opinione su di me… …la mia può bastare a ferire giornate colme di passi di sospensione… …io sono qui per condividere… …io sono qui ma resto altrove… …perso dentro un altrove interiore… …io non riesco ad uscire e non ho voglia di bere…
…sono stanco di stare a guardare ciò che accade dentro… …come se questo cuore in fiamme che esplode dentro non fosse il mio non fossi io… …consolante è sognare la sua mano tesa ed i miei occhi privi per un unico istante della propria cecità abili nel percepirla… …desolante è invece quest’immutabile realtà che ridona a me la mia cecità e le sue mani ripone in usuale posa…
…vorrei che il dolore sincero che provo in questo momento avesse una sua consistenza materiale per provare la sensazione di manipolarlo come creta informe in continuo movimento in continuo mutamento… …vorrei mutarne la forma ed il colore e vedere con esso mutare la mia vita ed il suo sapore…
…vorrei stringere a pugno ogni luogo in cui ho visto rinascere la mia eccitazione… …averne un’immagine perfetta… …forse questa volta non ci girerei attorno… …prenderei fiato senza togliermi il respiro… …e non cercherei in essa l’inganno… …fino a trovarne il fondo divorandone un pezzo dopo l’altro ma perdendo ogni contatto… …forse… …nella casa della mia identità ci sono tutti tranne me… …rumoreggiando nuove porte si aprono… …nei loro volti il sorriso di una certezza per me inafferrabile…
…non preoccuparti ho tutto… …un letto dove aspettare… …una chitarra da scordare.. …qualche brano da cui farmi cullare… …infiniti silenzi da ascoltare… …ed un televisore che saprà farmi rivalutare il mio ego addormentato…
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